Las Vegas
Eravamo rimasti al nostro arrivo a Las Vegas. La sera in cui siamo arrivati, abbiamo prima lasciato le valigie in hotel e poi siamo andati in centro sulla Strip. Non è la prima volta per me e Michele a Vegas, diciamo che è la quarta. Ormai conosciamo la città, con i suoi centinaia di casinò e la vita notturna sfrenata. Si può dire che è una specie di luna park per adulti, niente di sconcio comunque state tranquilli. Girare per la strip accecati dalle sfarzose luci dei casinò, passandoci attraverso, driblando la mareadi persone che si accalca sui marciapiedi e qualcosa di unico al mondo. Spegnere il cervello e lasciarsi trasportare dalla marea, passando per piramidi egizie, castelli medievali, circhi. Passando nel giro di pochi metri da New York a Parigi. Fare una camminata a Venezia, scorgendo all'orizzonte navi pirata e fontane alte centinaia di metri. Questa è Las Vegas e non ho neanche nominato tutte le attrazioni che ci sono. Comunque tornando a noi, la prima sera abbiamo fatto un giro in centro e poi siamo tornati in Hotel, la stanchezza ha prevalso sulla voglia di avventura. Il giorno seguente, visto che di giorno Vegas non dà il meglio di sè senza tutti i suoi neon brillanti, abbiamo optato per un giro sulla Death Valley. Nel giro di un ora e mezza - due circa, si arriva alla valle e si passa così dallo sfarzo dei casinò al bucolica e desertica Valle della morte. Quì si avverte subito come il clima renda dura qualsiasi forma di vita. La sabbia, le rocce tondeggianti modellate dal vento la fanno da padrona. E pure il caldo si fa sentire, trenta gradi ci hanno accompagnato per tutta la permanenza nella valle. Le tappe sono state Zabriskie Point, con le sue particolari formazioni rocciose e Bad Water, il fondo della valle con la sua distesa di sale, quello che resta di un antichissimo lago salato. La sera tornati a Vegas è stata simile alla precedente, giro in centro, cena e poi ritorno in albergo. La mattina seguente ripartiremo in direzione Grand Canyon.
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